La Costituzione della Repubblica italiana, approvata dall'Assemblea Costituente ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948, è la fonte suprema dell'ordinamento. È scritta, votata (deliberata da un'assemblea rappresentativa e non concessa da un sovrano), rigida (modificabile solo con il procedimento aggravato dell'art. 138), lunga (disciplina anche i rapporti economico-sociali, non solo l'organizzazione dei poteri) e compromissoria, poiché sintetizza le culture politiche confluite nella Costituente. Si articola in Principi fondamentali (artt. 1-12), Parte I sui diritti e doveri dei cittadini (artt. 13-54) e Parte II sull'ordinamento della Repubblica (artt. 55-139), oltre a diciotto disposizioni transitorie e finali.
Gli artt. 1-12 fissano i pilastri dell'ordinamento: la Repubblica democratica fondata sul lavoro, la sovranità popolare, l'uguaglianza formale e sostanziale (art. 3), le autonomie locali, la tutela delle minoranze linguistiche, i rapporti con le confessioni religiose, la tutela del paesaggio e dell'ambiente, il ripudio della guerra. La Parte I disciplina i rapporti civili (libertà personale, domicilio, corrispondenza, manifestazione del pensiero), etico-sociali, economici e politici, con le relative riserve di legge e di giurisdizione.
Il Parlamento, composto da Camera e Senato eletti per cinque anni, esercita collettivamente la funzione legislativa (bicameralismo paritario) e gode di prerogative come l'insindacabilità e le garanzie dell'art. 68. Il Presidente della Repubblica, eletto dal Parlamento in seduta comune integrato da delegati regionali per un mandato di sette anni, rappresenta l'unità nazionale; i suoi atti richiedono la controfirma ministeriale. Il Governo, formato da Presidente del Consiglio e ministri, deve godere della fiducia di entrambe le Camere e può adottare, in casi straordinari, decreti legge (art. 77) oppure decreti legislativi su delega parlamentare (art. 76).
La Magistratura è ordine autonomo e indipendente, governato dal CSM presieduto dal Capo dello Stato; i giudici sono soggetti soltanto alla legge. La Corte costituzionale, composta da quindici giudici, giudica sulla legittimità costituzionale delle leggi, sui conflitti di attribuzione e sulle accuse contro il Presidente della Repubblica. Il sistema delle fonti si fonda sulla gerarchia (Costituzione, fonti primarie, fonti secondarie) e su criteri di risoluzione delle antinomie (gerarchico, cronologico, di competenza). Il Titolo V, infine, disciplina l'autonomia di Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni e il riparto di competenze legislative tra Stato e Regioni delineato dall'art. 117 Cost.
1. Quando è entrata in vigore la Costituzione della Repubblica italiana?
La Costituzione, promulgata il 27 dicembre 1947, è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost., Disposizione transitoria e finale XVIII))
2. Da quale organo fu approvato il testo della Costituzione italiana?
Il testo costituzionale fu approvato dall'Assemblea Costituente, eletta il 2 giugno 1946 contestualmente al referendum istituzionale. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost., premessa storico-istituzionale))
3. Perché la Costituzione italiana è definita 'rigida'?
L'art. 138 Cost. prevede, per la revisione costituzionale, un procedimento aggravato con doppia deliberazione e maggioranze qualificate, eventualmente seguito da referendum. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost. art. 138))
4. In che senso la Costituzione italiana è definita 'lunga'?
A differenza delle costituzioni ottocentesche 'brevi', la Costituzione del 1948 regola anche i rapporti economico-sociali, oltre all'organizzazione dello Stato. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost., struttura generale))
5. Perché la Costituzione italiana è definita 'votata' e non 'ottriata'?
Le costituzioni 'ottriate', come lo Statuto Albertino, sono concesse dal sovrano; quella italiana è invece deliberata da un'assemblea rappresentativa eletta dal popolo. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost., premessa storico-istituzionale))
6. La Costituzione italiana è talvolta definita anche 'compromissoria'. A quale caratteristica si riferisce tale definizione?
Il testo costituzionale è il risultato di un compromesso tra le diverse forze politiche e culturali rappresentate nell'Assemblea Costituente. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost., premessa storico-istituzionale))
7. Come è articolata, nelle sue grandi partizioni, la Costituzione italiana?
La Costituzione si articola in Principi fondamentali (artt. 1-12), Parte I sui diritti e doveri dei cittadini (artt. 13-54), Parte II sull'ordinamento della Repubblica (artt. 55-139) e XVIII disposizioni transitorie e finali. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost., struttura generale))
8. Ai sensi dell'art. 1 Cost., a chi appartiene la sovranità?
L'art. 1, comma 2, Cost. stabilisce che la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 1))
9. L'art. 2 Cost. affianca al riconoscimento dei diritti inviolabili dell'uomo:
L'art. 2 Cost. riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 2))
10. Il principio di uguaglianza 'formale' sancito dall'art. 3, comma 1, Cost. vieta distinzioni fondate su:
L'art. 3, comma 1, Cost. sancisce che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 3))
11. Una legge che introduce misure agevolative per rimuovere ostacoli economici che impediscono a categorie svantaggiate il pieno sviluppo della persona attua principalmente:
L'art. 3, comma 2, Cost. impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (uguaglianza sostanziale). (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 3))
12. Cosa stabilisce l'art. 4 Cost. in materia di lavoro?
L'art. 4 Cost. riconosce il diritto al lavoro e prevede il dovere, per ogni cittadino, di svolgere un'attività secondo le proprie possibilità e la propria scelta. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 4))
13. L'art. 5 Cost. definisce la Repubblica 'una e indivisibile' e al contempo:
L'art. 5 Cost. afferma l'unità e indivisibilità della Repubblica, che tuttavia riconosce e promuove le autonomie locali e attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 5))
14. Cosa prevede l'art. 6 Cost.?
L'art. 6 Cost. stabilisce che la Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 6))
15. I rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica, ai sensi dell'art. 7 Cost., sono regolati:
L'art. 7 Cost. dispone che Stato e Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani, e che i loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 7))
16. Come sono regolati, ai sensi dell'art. 8 Cost., i rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose diverse dalla cattolica?
L'art. 8 Cost. dichiara ugualmente libere davanti alla legge tutte le confessioni religiose e prevede che i loro rapporti con lo Stato siano regolati per legge sulla base di intese. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 8))
17. Oltre alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, cosa affida oggi l'art. 9 Cost. alla Repubblica, dopo la riforma costituzionale del 2022?
La legge costituzionale 1/2022 ha integrato l'art. 9 Cost., includendo la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni, accanto al paesaggio e al patrimonio storico-artistico. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 9))
18. Ai sensi dell'art. 10, comma 1, Cost., l'ordinamento giuridico italiano:
L'art. 10, comma 1, Cost. sancisce l'adattamento automatico dell'ordinamento italiano alle norme di diritto internazionale generalmente riconosciute. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 10))
19. L'art. 10, comma 3, Cost. riconosce il diritto d'asilo allo straniero:
L'art. 10, comma 3, Cost. riconosce il diritto d'asilo nel territorio della Repubblica allo straniero al quale sia impedito nel suo Paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 10))
20. L'art. 11 Cost. consente limitazioni di sovranità nazionale a condizione che:
L'art. 11 Cost., dopo aver sancito il ripudio della guerra, consente in condizioni di parità con gli altri Stati le limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni: è la base costituzionale dell'adesione dell'Italia a organizzazioni come l'ONU e l'Unione europea. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 11))
21. Come descrive l'art. 12 Cost. la bandiera della Repubblica?
L'art. 12 Cost. stabilisce che la bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 12))
22. Ai sensi dell'art. 13 Cost., la libertà personale può essere limitata solo:
L'art. 13 Cost. sancisce l'inviolabilità della libertà personale, restringibile solo per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge (riserva di legge e di giurisdizione). (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 13))
23. In casi eccezionali di necessità e urgenza, l'autorità di pubblica sicurezza adotta provvedimenti provvisori restrittivi della libertà personale: entro quanto tempo devono essere comunicati all'autorità giudiziaria e, se non convalidati, si intendono revocati?
L'art. 13, comma 3, Cost. prevede che i provvedimenti provvisori dell'autorità di pubblica sicurezza siano comunicati entro 48 ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive 48 ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 13))
24. Cosa tutela l'art. 14 Cost.?
L'art. 14 Cost. dichiara inviolabile il domicilio; ispezioni, perquisizioni e sequestri sono ammessi solo nei casi e modi stabiliti dalla legge, con le garanzie previste per la libertà personale. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 14))
25. La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, tutelate dall'art. 15 Cost., possono essere limitate:
L'art. 15 Cost. ammette limitazioni della libertà e segretezza della corrispondenza solo per atto motivato dell'autorità giudiziaria, con le garanzie stabilite dalla legge. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 15))
26. L'art. 16 Cost. riconosce ad ogni cittadino il diritto di:
L'art. 16 Cost. garantisce la libertà di circolazione e soggiorno in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni stabilite dalla legge in via generale per motivi di sanità o di sicurezza, e la libertà di espatrio salvo gli obblighi di legge. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 16))
27. Per riunirsi in un luogo pubblico, ai sensi dell'art. 17 Cost., i cittadini devono:
L'art. 17 Cost. riconosce il diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi; per le riunioni in luogo pubblico è richiesto un preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o incolumità pubblica. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 17))
28. L'art. 18 Cost., nel riconoscere la libertà di associazione, vieta espressamente:
L'art. 18 Cost. riconosce il diritto di associarsi liberamente per fini non vietati dalla legge penale, ma vieta le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 18))
29. L'art. 21 Cost. tutela la libertà di manifestazione del pensiero; la stampa, in particolare:
L'art. 21, comma 2, Cost. stabilisce che la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure; il sequestro è ammesso solo per atto motivato dell'autorità giudiziaria nei casi espressamente previsti dalla legge sulla stampa. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 21))
30. Un imputato privo di mezzi economici deve poter agire e difendersi davanti a qualsiasi giurisdizione: quale principio costituzionale lo garantisce?
L'art. 24 Cost. garantisce a tutti il diritto di agire in giudizio e di difendersi in ogni stato e grado del procedimento, prevedendo appositi istituti che assicurino ai non abbienti i mezzi per agire e difendersi davanti a ogni giurisdizione (patrocinio a spese dello Stato). (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 24))
31. Il principio di legalità penale sancito dall'art. 25, comma 2, Cost. stabilisce che:
L'art. 25, comma 2, Cost. sancisce il principio di legalità e di irretroattività della norma penale: nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 25))
32. Ai sensi dell'art. 25, comma 1, Cost., nessuno può essere distolto dal:
L'art. 25, comma 1, Cost. stabilisce che nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge, a garanzia della predeterminazione legale della competenza giurisdizionale. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 25))
33. L'art. 27, comma 1, Cost. sancisce che la responsabilità penale è:
L'art. 27, comma 1, Cost. dispone che la responsabilità penale è personale. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 27))
34. Un imputato non ancora condannato con sentenza definitiva viene presentato dai media come colpevole. Quale principio costituzionale risulta compromesso?
L'art. 27, comma 2, Cost. stabilisce che l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 27))
35. Ai sensi dell'art. 27, comma 3, Cost., le pene:
L'art. 27, comma 3, Cost. stabilisce che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato; la pena di morte è oggi esclusa in ogni caso. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 27))