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🏛️ Diritto costituzionale

Che cos'è la Costituzione

La Costituzione della Repubblica italiana, approvata dall'Assemblea Costituente ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948, è la fonte suprema dell'ordinamento. È scritta, votata (deliberata da un'assemblea rappresentativa e non concessa da un sovrano), rigida (modificabile solo con il procedimento aggravato dell'art. 138), lunga (disciplina anche i rapporti economico-sociali, non solo l'organizzazione dei poteri) e compromissoria, poiché sintetizza le culture politiche confluite nella Costituente. Si articola in Principi fondamentali (artt. 1-12), Parte I sui diritti e doveri dei cittadini (artt. 13-54) e Parte II sull'ordinamento della Repubblica (artt. 55-139), oltre a diciotto disposizioni transitorie e finali.

Principi fondamentali e diritti dei cittadini

Gli artt. 1-12 fissano i pilastri dell'ordinamento: la Repubblica democratica fondata sul lavoro, la sovranità popolare, l'uguaglianza formale e sostanziale (art. 3), le autonomie locali, la tutela delle minoranze linguistiche, i rapporti con le confessioni religiose, la tutela del paesaggio e dell'ambiente, il ripudio della guerra. La Parte I disciplina i rapporti civili (libertà personale, domicilio, corrispondenza, manifestazione del pensiero), etico-sociali, economici e politici, con le relative riserve di legge e di giurisdizione.

Gli organi costituzionali

Il Parlamento, composto da Camera e Senato eletti per cinque anni, esercita collettivamente la funzione legislativa (bicameralismo paritario) e gode di prerogative come l'insindacabilità e le garanzie dell'art. 68. Il Presidente della Repubblica, eletto dal Parlamento in seduta comune integrato da delegati regionali per un mandato di sette anni, rappresenta l'unità nazionale; i suoi atti richiedono la controfirma ministeriale. Il Governo, formato da Presidente del Consiglio e ministri, deve godere della fiducia di entrambe le Camere e può adottare, in casi straordinari, decreti legge (art. 77) oppure decreti legislativi su delega parlamentare (art. 76).

Garanzie e articolazione territoriale

La Magistratura è ordine autonomo e indipendente, governato dal CSM presieduto dal Capo dello Stato; i giudici sono soggetti soltanto alla legge. La Corte costituzionale, composta da quindici giudici, giudica sulla legittimità costituzionale delle leggi, sui conflitti di attribuzione e sulle accuse contro il Presidente della Repubblica. Il sistema delle fonti si fonda sulla gerarchia (Costituzione, fonti primarie, fonti secondarie) e su criteri di risoluzione delle antinomie (gerarchico, cronologico, di competenza). Il Titolo V, infine, disciplina l'autonomia di Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni e il riparto di competenze legislative tra Stato e Regioni delineato dall'art. 117 Cost.

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Preguntas de muestra (35)

1. Quando è entrata in vigore la Costituzione della Repubblica italiana?

  1. Il 1° gennaio 1946
  2. Il 27 dicembre 1947
  3. Il 1° gennaio 1948
  4. Il 2 giugno 1946

La Costituzione, promulgata il 27 dicembre 1947, è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost., Disposizione transitoria e finale XVIII))

2. Da quale organo fu approvato il testo della Costituzione italiana?

  1. Il Governo provvisorio
  2. L'Assemblea Costituente
  3. Il Parlamento in seduta comune
  4. La Camera dei deputati del Regno d'Italia

Il testo costituzionale fu approvato dall'Assemblea Costituente, eletta il 2 giugno 1946 contestualmente al referendum istituzionale. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost., premessa storico-istituzionale))

3. Perché la Costituzione italiana è definita 'rigida'?

  1. Perché non è mai modificabile
  2. Perché è modificabile solo con un procedimento di revisione aggravato rispetto alla legge ordinaria
  3. Perché può essere modificata con una legge ordinaria a maggioranza semplice
  4. Perché ogni sua modifica richiede l'unanimità del corpo elettorale

L'art. 138 Cost. prevede, per la revisione costituzionale, un procedimento aggravato con doppia deliberazione e maggioranze qualificate, eventualmente seguito da referendum. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost. art. 138))

4. In che senso la Costituzione italiana è definita 'lunga'?

  1. Perché disciplina anche i rapporti etico-sociali ed economici, oltre all'organizzazione dei poteri pubblici
  2. Perché stabilisce mandati particolarmente estesi per gli organi costituzionali
  3. Perché conta più di mille articoli
  4. Perché fu scritta in oltre dieci anni di lavori

A differenza delle costituzioni ottocentesche 'brevi', la Costituzione del 1948 regola anche i rapporti economico-sociali, oltre all'organizzazione dello Stato. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost., struttura generale))

5. Perché la Costituzione italiana è definita 'votata' e non 'ottriata'?

  1. Perché fu approvata all'unanimità dall'Assemblea Costituente
  2. Perché è stata deliberata da un'assemblea eletta dal popolo e non concessa da un sovrano
  3. Perché ogni articolo è stato sottoposto singolarmente a referendum popolare
  4. Perché può essere modificata solo con votazione popolare diretta, senza il Parlamento

Le costituzioni 'ottriate', come lo Statuto Albertino, sono concesse dal sovrano; quella italiana è invece deliberata da un'assemblea rappresentativa eletta dal popolo. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost., premessa storico-istituzionale))

6. La Costituzione italiana è talvolta definita anche 'compromissoria'. A quale caratteristica si riferisce tale definizione?

  1. Al fatto che il testo è sintesi di culture politiche diverse (cattolica, liberale, socialista) confluite nell'Assemblea Costituente
  2. Al fatto che è stata scritta da un solo schieramento politico
  3. Al fatto che contiene solo norme transitorie destinate a essere superate
  4. Al fatto che si applica solo in via sperimentale

Il testo costituzionale è il risultato di un compromesso tra le diverse forze politiche e culturali rappresentate nell'Assemblea Costituente. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost., premessa storico-istituzionale))

7. Come è articolata, nelle sue grandi partizioni, la Costituzione italiana?

  1. Principi fondamentali e un unico titolo dedicato agli organi dello Stato
  2. Principi fondamentali, Parte I (Diritti e doveri dei cittadini), Parte II (Ordinamento della Repubblica), Disposizioni transitorie e finali
  3. Solo due parti: diritti dei cittadini e doveri dei cittadini
  4. Un preambolo seguito da allegati tecnici per materia

La Costituzione si articola in Principi fondamentali (artt. 1-12), Parte I sui diritti e doveri dei cittadini (artt. 13-54), Parte II sull'ordinamento della Repubblica (artt. 55-139) e XVIII disposizioni transitorie e finali. (Diritto costituzionale — Costituzione: caratteri e struttura (Cost., struttura generale))

8. Ai sensi dell'art. 1 Cost., a chi appartiene la sovranità?

  1. Al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione
  2. Al Governo, in quanto titolare della funzione esecutiva
  3. Al Parlamento in via esclusiva e permanente
  4. Al Presidente della Repubblica quale capo dello Stato

L'art. 1, comma 2, Cost. stabilisce che la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 1))

9. L'art. 2 Cost. affianca al riconoscimento dei diritti inviolabili dell'uomo:

  1. Il divieto assoluto di associazione politica
  2. La riserva esclusiva dei diritti ai soli cittadini italiani
  3. La richiesta di adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale
  4. L'obbligo generale di prestare servizio militare

L'art. 2 Cost. riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 2))

10. Il principio di uguaglianza 'formale' sancito dall'art. 3, comma 1, Cost. vieta distinzioni fondate su:

  1. Solo il sesso e la religione
  2. Solo la lingua e la razza
  3. Sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali
  4. Esclusivamente le opinioni politiche

L'art. 3, comma 1, Cost. sancisce che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 3))

11. Una legge che introduce misure agevolative per rimuovere ostacoli economici che impediscono a categorie svantaggiate il pieno sviluppo della persona attua principalmente:

  1. Il principio di sussidiarietà dell'art. 118 Cost.
  2. Il principio del giudice naturale dell'art. 25 Cost.
  3. Il principio di uguaglianza sostanziale dell'art. 3, comma 2, Cost.
  4. Il principio di legalità dell'art. 25 Cost.

L'art. 3, comma 2, Cost. impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (uguaglianza sostanziale). (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 3))

12. Cosa stabilisce l'art. 4 Cost. in materia di lavoro?

  1. Riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e richiede a ognuno di svolgere un'attività secondo le proprie possibilità e la propria scelta
  2. Impone l'obbligo di iscrizione a un sindacato
  3. Garantisce un salario minimo determinato dalla legge
  4. Riserva il diritto al lavoro ai soli cittadini maggiorenni

L'art. 4 Cost. riconosce il diritto al lavoro e prevede il dovere, per ogni cittadino, di svolgere un'attività secondo le proprie possibilità e la propria scelta. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 4))

13. L'art. 5 Cost. definisce la Repubblica 'una e indivisibile' e al contempo:

  1. Attribuisce alle Regioni la sovranità originaria
  2. Esclude qualsiasi forma di autonomia territoriale
  3. Vieta l'istituzione di enti locali diversi dai Comuni
  4. Riconosce e promuove le autonomie locali e attua il più ampio decentramento amministrativo

L'art. 5 Cost. afferma l'unità e indivisibilità della Repubblica, che tuttavia riconosce e promuove le autonomie locali e attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 5))

14. Cosa prevede l'art. 6 Cost.?

  1. La Repubblica affida alle Regioni la disciplina esclusiva delle minoranze linguistiche
  2. La Repubblica vieta l'uso di lingue diverse dall'italiano negli atti pubblici
  3. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche
  4. La Repubblica riconosce un'unica lingua ufficiale in ogni sua articolazione territoriale

L'art. 6 Cost. stabilisce che la Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 6))

15. I rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica, ai sensi dell'art. 7 Cost., sono regolati:

  1. Da un regolamento del Consiglio dei ministri
  2. Dai Patti Lateranensi
  3. Da un concordato rinnovato ogni sette anni
  4. Da intese stipulate con apposite leggi ordinarie

L'art. 7 Cost. dispone che Stato e Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani, e che i loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 7))

16. Come sono regolati, ai sensi dell'art. 8 Cost., i rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose diverse dalla cattolica?

  1. Con i medesimi Patti Lateranensi previsti per la Chiesa cattolica
  2. Esclusivamente con decreto del Presidente della Repubblica
  3. Non sono regolati, poiché tali confessioni non godono di libertà organizzativa
  4. Per legge, sulla base di intese con le relative rappresentanze

L'art. 8 Cost. dichiara ugualmente libere davanti alla legge tutte le confessioni religiose e prevede che i loro rapporti con lo Stato siano regolati per legge sulla base di intese. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 8))

17. Oltre alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, cosa affida oggi l'art. 9 Cost. alla Repubblica, dopo la riforma costituzionale del 2022?

  1. La tutela del solo patrimonio artistico mobile
  2. La tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni
  3. La gestione diretta di tutti i parchi nazionali
  4. La disciplina esclusiva dei tributi ambientali

La legge costituzionale 1/2022 ha integrato l'art. 9 Cost., includendo la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni, accanto al paesaggio e al patrimonio storico-artistico. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 9))

18. Ai sensi dell'art. 10, comma 1, Cost., l'ordinamento giuridico italiano:

  1. Prevale sempre sul diritto internazionale generale
  2. È indipendente da qualsiasi norma di diritto internazionale
  3. Si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute
  4. Si conforma al diritto internazionale solo se recepito con legge costituzionale

L'art. 10, comma 1, Cost. sancisce l'adattamento automatico dell'ordinamento italiano alle norme di diritto internazionale generalmente riconosciute. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 10))

19. L'art. 10, comma 3, Cost. riconosce il diritto d'asilo allo straniero:

  1. A cui sia impedito nel proprio Paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana
  2. Che dimostri di possedere un contratto di lavoro in Italia
  3. Che appartenga a uno Stato membro dell'Unione europea
  4. Che ne faccia richiesta entro un anno dall'ingresso nel territorio nazionale

L'art. 10, comma 3, Cost. riconosce il diritto d'asilo nel territorio della Repubblica allo straniero al quale sia impedito nel suo Paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 10))

20. L'art. 11 Cost. consente limitazioni di sovranità nazionale a condizione che:

  1. Siano decise unilateralmente dal Governo senza il Parlamento
  2. Riguardino esclusivamente accordi commerciali bilaterali
  3. Siano approvate con decreto legge
  4. Siano necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni, in condizioni di parità con gli altri Stati

L'art. 11 Cost., dopo aver sancito il ripudio della guerra, consente in condizioni di parità con gli altri Stati le limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni: è la base costituzionale dell'adesione dell'Italia a organizzazioni come l'ONU e l'Unione europea. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 11))

21. Come descrive l'art. 12 Cost. la bandiera della Repubblica?

  1. Un vessillo bianco con croce rossa
  2. Il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni
  3. Il tricolore a bande orizzontali
  4. Il tricolore con lo stemma sabaudo al centro

L'art. 12 Cost. stabilisce che la bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 12))

22. Ai sensi dell'art. 13 Cost., la libertà personale può essere limitata solo:

  1. Con ordinanza del Sindaco, per motivi di ordine pubblico
  2. Con provvedimento del Ministro dell'interno, senza controllo giudiziario
  3. Con decreto legge, anche senza convalida successiva
  4. Per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge

L'art. 13 Cost. sancisce l'inviolabilità della libertà personale, restringibile solo per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge (riserva di legge e di giurisdizione). (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 13))

23. In casi eccezionali di necessità e urgenza, l'autorità di pubblica sicurezza adotta provvedimenti provvisori restrittivi della libertà personale: entro quanto tempo devono essere comunicati all'autorità giudiziaria e, se non convalidati, si intendono revocati?

  1. Entro 72 ore, senza necessità di convalida
  2. Entro 48 ore dalla comunicazione, e si intendono revocati se non convalidati nelle successive 48 ore
  3. Entro 24 ore, e si intendono revocati se non convalidati nelle successive 72 ore
  4. Entro 96 ore complessive, senza distinzione di fasi

L'art. 13, comma 3, Cost. prevede che i provvedimenti provvisori dell'autorità di pubblica sicurezza siano comunicati entro 48 ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive 48 ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 13))

24. Cosa tutela l'art. 14 Cost.?

  1. Il diritto di sciopero
  2. La libertà di circolazione
  3. L'inviolabilità del domicilio
  4. La libertà di stampa

L'art. 14 Cost. dichiara inviolabile il domicilio; ispezioni, perquisizioni e sequestri sono ammessi solo nei casi e modi stabiliti dalla legge, con le garanzie previste per la libertà personale. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 14))

25. La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, tutelate dall'art. 15 Cost., possono essere limitate:

  1. Solo con legge costituzionale
  2. Liberamente dalle forze di polizia in caso di indagine
  3. Con semplice autorizzazione del gestore del servizio postale
  4. Solo per atto motivato dell'autorità giudiziaria, con le garanzie stabilite dalla legge

L'art. 15 Cost. ammette limitazioni della libertà e segretezza della corrispondenza solo per atto motivato dell'autorità giudiziaria, con le garanzie stabilite dalla legge. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 15))

26. L'art. 16 Cost. riconosce ad ogni cittadino il diritto di:

  1. Stabilirsi definitivamente in qualunque Stato estero senza formalità
  2. Espatriare senza mai poter essere soggetto ad obblighi di legge
  3. Circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo limitazioni di legge per motivi di sanità o sicurezza
  4. Circolare liberamente solo all'interno della propria Regione

L'art. 16 Cost. garantisce la libertà di circolazione e soggiorno in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni stabilite dalla legge in via generale per motivi di sanità o di sicurezza, e la libertà di espatrio salvo gli obblighi di legge. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 16))

27. Per riunirsi in un luogo pubblico, ai sensi dell'art. 17 Cost., i cittadini devono:

  1. Nulla, poiché non è previsto alcun obbligo
  2. Dare preavviso alle autorità
  3. Ottenere un'autorizzazione preventiva del Prefetto
  4. Richiedere il nulla osta del Ministero dell'interno

L'art. 17 Cost. riconosce il diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi; per le riunioni in luogo pubblico è richiesto un preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o incolumità pubblica. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 17))

28. L'art. 18 Cost., nel riconoscere la libertà di associazione, vieta espressamente:

  1. Qualsiasi associazione con più di cento iscritti
  2. Le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare
  3. Le associazioni religiose non riconosciute dallo Stato
  4. Le associazioni sindacali di categoria

L'art. 18 Cost. riconosce il diritto di associarsi liberamente per fini non vietati dalla legge penale, ma vieta le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 18))

29. L'art. 21 Cost. tutela la libertà di manifestazione del pensiero; la stampa, in particolare:

  1. Può essere sequestrata con semplice ordine di polizia
  2. Non è soggetta ad autorizzazioni o censure
  3. Deve sempre ottenere un'autorizzazione preventiva del Prefetto
  4. È sottoposta a censura preventiva in caso di articoli su temi giudiziari

L'art. 21, comma 2, Cost. stabilisce che la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure; il sequestro è ammesso solo per atto motivato dell'autorità giudiziaria nei casi espressamente previsti dalla legge sulla stampa. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 21))

30. Un imputato privo di mezzi economici deve poter agire e difendersi davanti a qualsiasi giurisdizione: quale principio costituzionale lo garantisce?

  1. La riserva di giurisdizione dell'art. 13 Cost.
  2. Il principio del giudice naturale precostituito per legge
  3. Il principio di legalità penale dell'art. 25 Cost.
  4. Il diritto di difesa e l'accesso alla giustizia anche per i non abbienti, ai sensi dell'art. 24 Cost.

L'art. 24 Cost. garantisce a tutti il diritto di agire in giudizio e di difendersi in ogni stato e grado del procedimento, prevedendo appositi istituti che assicurino ai non abbienti i mezzi per agire e difendersi davanti a ogni giurisdizione (patrocinio a spese dello Stato). (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 24))

31. Il principio di legalità penale sancito dall'art. 25, comma 2, Cost. stabilisce che:

  1. Il giudice può punire anche fatti non previsti dalla legge come reato, se moralmente riprovevoli
  2. Le pene sono stabilite discrezionalmente dal giudice caso per caso
  3. Nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso
  4. La legge penale può essere applicata retroattivamente in ogni caso, se più favorevole al reo

L'art. 25, comma 2, Cost. sancisce il principio di legalità e di irretroattività della norma penale: nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 25))

32. Ai sensi dell'art. 25, comma 1, Cost., nessuno può essere distolto dal:

  1. Giudice naturale precostituito per legge
  2. Tribunale del luogo di residenza
  3. Giudice di sua libera scelta
  4. Giudice designato dal Ministro della giustizia

L'art. 25, comma 1, Cost. stabilisce che nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge, a garanzia della predeterminazione legale della competenza giurisdizionale. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 25))

33. L'art. 27, comma 1, Cost. sancisce che la responsabilità penale è:

  1. Sempre estensibile ai familiari dell'autore del reato
  2. Collettiva, quando il reato è commesso da un gruppo organizzato
  3. Personale
  4. Trasmissibile agli eredi

L'art. 27, comma 1, Cost. dispone che la responsabilità penale è personale. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 27))

34. Un imputato non ancora condannato con sentenza definitiva viene presentato dai media come colpevole. Quale principio costituzionale risulta compromesso?

  1. La presunzione di non colpevolezza dell'art. 27, comma 2, Cost.
  2. Il principio del giudice naturale dell'art. 25 Cost.
  3. Il diritto di difesa dell'art. 24 Cost.
  4. Il principio di irretroattività della legge penale

L'art. 27, comma 2, Cost. stabilisce che l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 27))

35. Ai sensi dell'art. 27, comma 3, Cost., le pene:

  1. Non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato
  2. Possono comprendere la pena di morte in casi eccezionali stabiliti dalla legge ordinaria
  3. Devono avere finalità esclusivamente retributiva, senza alcun fine rieducativo
  4. Sono sempre commutabili in sanzioni pecuniarie

L'art. 27, comma 3, Cost. stabilisce che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato; la pena di morte è oggi esclusa in ogni caso. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri dei cittadini (Cost. art. 27))

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