Il Codice civile distingue la capacità giuridica (idoneità a essere titolare di diritti e doveri, che si acquista con la nascita, art. 1 c.c.) dalla capacità di agire (idoneità a compiere validamente atti giuridici, che si acquista di regola a 18 anni, art. 2 c.c.). Per i soggetti privi in tutto o in parte di autonomia sono previsti istituti di protezione: l'interdizione (art. 414 c.c., incapacità assoluta con rappresentanza del tutore), l'inabilitazione (art. 415 c.c., incapacità relativa con assistenza del curatore) e l'amministrazione di sostegno (art. 404 c.c.). Accanto alle persone fisiche, l'ordinamento riconosce le persone giuridiche (associazioni riconosciute, fondazioni), dotate di autonomia patrimoniale perfetta.
La proprietà (art. 832 c.c.) è il diritto di godere e disporre pienamente di un bene entro i limiti dell'ordinamento. Il possesso (art. 1140 c.c.) è il potere di fatto sulla cosa esercitato come proprietario o titolare di altro diritto reale, e si distingue dalla mera detenzione. Tra i diritti reali minori vi sono l'usufrutto (art. 978 c.c., godimento della cosa altrui nel rispetto della destinazione economica) e la servitù prediale (art. 1027 c.c., peso su un fondo a vantaggio di un altro fondo). La proprietà si acquista, tra l'altro, per occupazione, accessione, usucapione (art. 1158 c.c.) o contratto (art. 922 c.c.).
Le obbligazioni nascono da contratto, fatto illecito o altro atto/fatto idoneo secondo la legge (art. 1173 c.c.); il debitore deve adempiere con la diligenza del buon padre di famiglia (art. 1176 c.c.) e risponde dell'inadempimento salvo provi l'impossibilità a lui non imputabile (art. 1218 c.c.). Il contratto (art. 1321 c.c.) richiede accordo, causa, oggetto e, se prescritta, forma (art. 1325 c.c.). L'invalidità si distingue in nullità (art. 1418 c.c., vizi gravi, azione imprescrittibile) e annullabilità (art. 1425 c.c., incapacità o vizi del consenso, azione quinquennale ex art. 1442 c.c.); l'inadempimento non di scarsa importanza legittima la risoluzione (art. 1453 c.c.).
L'art. 2043 c.c. impone di risarcire qualunque danno ingiusto cagionato con dolo o colpa. In tema di famiglia, il matrimonio genera doveri reciproci di fedeltà e assistenza (art. 143 c.c.); in mancanza di testamento si apre la successione legittima (art. 457 c.c.), fermo il rispetto delle quote di legittima riservate ai legittimari.
1. Secondo l'art. 1 del Codice civile, quando si acquista la capacità giuridica della persona fisica?
L'art. 1 c.c. stabilisce che la capacità giuridica si acquista dal momento della nascita; i diritti a favore del concepito sono subordinati all'evento della nascita. (Diritto civile — Persone e soggetti (c.c. art. 1))
2. A quale età si acquista, di regola, la capacità di agire secondo l'art. 2 c.c.?
L'art. 2 c.c. fissa la maggiore età, e con essa la piena capacità di agire, al compimento del diciottesimo anno. (Diritto civile — Persone e soggetti (c.c. art. 2))
3. Un neonato eredita un immobile dal nonno deceduto. Può essere titolare di tale diritto di proprietà pur non potendo amministrarlo da solo?
La capacità giuridica (idoneità a essere titolare di diritti) si ha dalla nascita; la capacità di agire si acquista a 18 anni e nel frattempo il minore è rappresentato dai genitori. (Diritto civile — Persone e soggetti (c.c. artt. 1-2, 320))
4. Un soggetto affetto da abituale infermità di mente tale da renderlo incapace di provvedere ai propri interessi viene sottoposto a interdizione giudiziale. Quale effetto produce l'interdizione sulla sua capacità di agire?
L'interdizione (art. 414 c.c.) determina incapacità legale assoluta di agire; l'interdetto è rappresentato da un tutore, a differenza dell'inabilitato che è solo assistito da un curatore. (Diritto civile — Persone e soggetti (c.c. art. 414))
5. Qual è la differenza principale tra interdizione e inabilitazione nel Codice civile?
L'art. 414 c.c. disciplina l'interdizione (incapacità assoluta, rappresentanza del tutore) e l'art. 415 c.c. l'inabilitazione (incapacità relativa, assistenza del curatore). (Diritto civile — Persone e soggetti (c.c. artt. 414-415))
6. L'istituto dell'amministrazione di sostegno, per tutelare le persone prive in tutto o in parte di autonomia, è disciplinato a partire da quale articolo del Codice civile?
L'amministrazione di sostegno è disciplinata dagli artt. 404 e seguenti del Codice civile, introdotti dalla L. 6/2004. (Diritto civile — Persone e soggetti (c.c. art. 404))
7. Le persone giuridiche che godono di autonomia patrimoniale perfetta rispondono delle obbligazioni sociali...
Nelle persone giuridiche con autonomia patrimoniale perfetta (es. associazioni riconosciute, fondazioni) delle obbligazioni risponde solo il patrimonio dell'ente, non quello personale dei membri. (Diritto civile — Persone e soggetti (c.c. artt. 14 ss.))
8. Le associazioni non riconosciute, disciplinate dagli artt. 36 ss. c.c., si distinguono dalle associazioni riconosciute principalmente perché...
Ai sensi dell'art. 38 c.c., per le obbligazioni assunte in nome dell'associazione non riconosciuta rispondono, oltre al fondo comune, personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in suo nome. (Diritto civile — Persone e soggetti (c.c. artt. 36-38))
9. Tizio, maggiorenne, viene dichiarato assente ai sensi dell'art. 49 c.c. dopo che non si hanno più notizie di lui da tempo apprezzabile. Quale effetto produce la dichiarazione di assenza sui beni di Tizio?
La dichiarazione di assenza consente l'immissione nel possesso temporaneo dei beni a favore dei successibili, ma non produce gli effetti definitivi della morte, che si hanno solo con la dichiarazione di morte presunta. (Diritto civile — Persone e soggetti (c.c. artt. 48-50))
10. Quale tra le seguenti affermazioni sulla capacità giuridica NON è corretta?
Capacità giuridica e capacità di agire sono nozioni distinte: la prima si ha dalla nascita, la seconda si acquista, di regola, a 18 anni. (Diritto civile — Persone e soggetti (c.c. artt. 1-2))
11. Ai sensi dell'art. 832 c.c., il diritto di proprietà attribuisce al titolare il diritto di...
L'art. 832 c.c. definisce la proprietà come diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, nei limiti dell'ordinamento giuridico. (Diritto civile — Beni e diritti reali (c.c. art. 832))
12. L'art. 833 c.c. vieta i cosiddetti "atti emulativi": cosa si intende con questa espressione?
L'art. 833 c.c. vieta al proprietario di compiere atti che non abbiano altra utilità se non quella di nuocere o arrecare molestia ad altri (atti emulativi). (Diritto civile — Beni e diritti reali (c.c. art. 833))
13. Secondo l'art. 1140 c.c., il possesso è...
L'art. 1140 c.c. definisce il possesso come il potere sulla cosa manifestato da un'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale (elemento oggettivo e animus possidendi). (Diritto civile — Beni e diritti reali (c.c. art. 1140))
14. Caio occupa un appartamento come conduttore in forza di un contratto di locazione, riconoscendo la proprietà altrui e pagando il canone. Come si qualifica giuridicamente la sua relazione con il bene?
Il conduttore detiene l'immobile riconoscendo l'altrui proprietà (detenzione qualificata), mancando l'animus possidendi tipico del possesso ad usucapionem. (Diritto civile — Beni e diritti reali (c.c. artt. 1140, 1168))
15. Tizio possiede in buona fede, pubblicamente e senza interruzioni, un fondo altrui per 20 anni continuativi, comportandosi come proprietario. Quale istituto gli consente di acquistarne la proprietà?
L'art. 1158 c.c. prevede che la proprietà dei beni immobili si acquista in virtù del possesso continuato per venti anni (usucapione). (Diritto civile — Beni e diritti reali (c.c. art. 1158))
16. L'usufrutto, disciplinato dall'art. 978 c.c. e seguenti, attribuisce all'usufruttuario il diritto di...
L'art. 981 c.c. stabilisce che l'usufruttuario ha diritto di godere della cosa, ma deve rispettarne la destinazione economica; a differenza del proprietario non può disporre della sostanza del bene. (Diritto civile — Beni e diritti reali (c.c. artt. 978, 981))
17. In cosa si differenzia il diritto di uso (art. 1021 c.c.) dal diritto di usufrutto?
L'art. 1021 c.c. limita il godimento del titolare del diritto d'uso ai bisogni propri e della propria famiglia, a differenza dell'usufrutto che consente un godimento pieno del bene. (Diritto civile — Beni e diritti reali (c.c. art. 1021))
18. Ai sensi dell'art. 1027 c.c., la servitù prediale consiste in...
L'art. 1027 c.c. definisce la servitù prediale come peso imposto sopra un fondo per l'utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario. (Diritto civile — Beni e diritti reali (c.c. art. 1027))
19. Tra i modi di acquisto della proprietà elencati dall'art. 922 c.c. rientra l'accessione: in cosa consiste, nel caso tipico di costruzione su suolo altrui?
In base al principio dell'accessione (art. 934 c.c.), il proprietario del suolo acquista la proprietà di quanto viene costruito sopra o sotto di esso, salve le eccezioni previste dalla legge. (Diritto civile — Beni e diritti reali (c.c. artt. 922, 934))
20. Quale tra le seguenti NON è un'azione posta dal Codice civile a tutela del possesso?
L'azione di rivendicazione (art. 948 c.c.) è un'azione petitoria a tutela della proprietà, non un'azione possessoria; le azioni possessorie tipiche sono la reintegrazione e la manutenzione. (Diritto civile — Beni e diritti reali (c.c. artt. 948, 1168, 1170))
21. Secondo l'art. 1173 c.c., le obbligazioni derivano da...
L'art. 1173 c.c. individua tre fonti delle obbligazioni: il contratto, il fatto illecito e ogni altro atto o fatto idoneo a produrle secondo l'ordinamento (es. gestione di affari, arricchimento senza causa). (Diritto civile — Obbligazioni (c.c. art. 1173))
22. L'art. 1176 c.c. impone al debitore, nell'adempiere l'obbligazione, di usare...
L'art. 1176 c.c. fissa il criterio generale della diligenza del buon padre di famiglia, elevato a diligenza professionale per chi adempie nell'esercizio di un'attività professionale. (Diritto civile — Obbligazioni (c.c. art. 1176))
23. Un fornitore non consegna la merce pattuita entro il termine contrattuale, senza alcuna causa di forza maggiore. Il creditore chiede il risarcimento del danno. Su chi grava l'onere di provare che l'inadempimento è dipeso da causa a lui non imputabile?
L'art. 1218 c.c. pone a carico del debitore inadempiente l'onere di provare che l'inadempimento (o il ritardo) è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. (Diritto civile — Obbligazioni (c.c. art. 1218))
24. L'impossibilità sopravvenuta della prestazione, non imputabile al debitore, ai sensi dell'art. 1256 c.c. produce quale effetto sull'obbligazione?
L'art. 1256 c.c. prevede che l'obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile. (Diritto civile — Obbligazioni (c.c. art. 1256))
25. La costituzione in mora del debitore, disciplinata dall'art. 1219 c.c., avviene di regola tramite...
L'art. 1219 c.c. richiede, salvo i casi di mora automatica (mora ex re), un'intimazione o richiesta scritta per costituire in mora il debitore. (Diritto civile — Obbligazioni (c.c. art. 1219))
26. Tizio, senza esservi obbligato né avere ricevuto incarico, si occupa spontaneamente degli affari urgenti del vicino Caio, temporaneamente impossibilitato a provvedervi, gestendone utilmente gli interessi. Quale istituto disciplina questa situazione?
Gli artt. 2028 ss. c.c. disciplinano la gestione di affari altrui, fonte atipica di obbligazione: chi gestisce utilmente affari altrui senza esservi obbligato è tenuto a continuarli e il gerito ne risponde secondo le regole del mandato. (Diritto civile — Obbligazioni (c.c. artt. 2028-2032))
27. Chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto alla ripetizione dell'indebito ai sensi di quale articolo del Codice civile?
L'art. 2033 c.c. disciplina l'indebito oggettivo: chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto di ripetere ciò che ha pagato. (Diritto civile — Obbligazioni (c.c. art. 2033))
28. L'azione generale di arricchimento senza causa, prevista dall'art. 2041 c.c., ha carattere...
L'art. 2042 c.c. sancisce il carattere sussidiario dell'azione di arricchimento senza causa: non è proponibile quando il danneggiato può esercitare un'altra azione per farsi indennizzare del pregiudizio subito. (Diritto civile — Obbligazioni (c.c. artt. 2041-2042))
29. Due debitori, Tizio e Caio, sono obbligati in solido verso il creditore Mevio per l'intero importo di un debito comune. Mevio può pretendere l'intero pagamento da uno solo dei due debitori?
Nell'obbligazione solidale passiva (art. 1292 c.c.) ciascun condebitore può essere costretto all'adempimento per la totalità, salvo il suo diritto di regresso verso gli altri coobbligati. (Diritto civile — Obbligazioni (c.c. art. 1292))
30. Quale delle seguenti NON è annoverata tra le fonti delle obbligazioni ai sensi dell'art. 1173 c.c.?
Una mera intenzione interna non manifestata non è fonte di obbligazioni; l'art. 1173 c.c. richiede un contratto, un fatto illecito o un atto/fatto giuridicamente idoneo. (Diritto civile — Obbligazioni (c.c. art. 1173))
31. Ai sensi dell'art. 1321 c.c., il contratto è...
L'art. 1321 c.c. definisce il contratto come l'accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale. (Diritto civile — Contratto (c.c. art. 1321))
32. Quali sono i requisiti del contratto elencati dall'art. 1325 c.c.?
L'art. 1325 c.c. indica come requisiti del contratto: l'accordo delle parti, la causa, l'oggetto e, quando richiesta a pena di nullità, la forma. (Diritto civile — Contratto (c.c. art. 1325))
33. Tizio e Caio stipulano un contratto di compravendita immobiliare tramite semplice scrittura privata priva dei requisiti di forma richiesti dalla legge per tale tipo di atto. Quale conseguenza produce il difetto di forma quando questa è richiesta ad substantiam?
Quando la forma è richiesta dalla legge a pena di nullità (forma ad substantiam, come per i trasferimenti immobiliari, art. 1350 c.c.), la sua mancanza determina la nullità del contratto ex art. 1418 c.c. (Diritto civile — Contratto (c.c. artt. 1350, 1418))
34. Il contratto si conclude, secondo la regola generale dell'art. 1326 c.c., nel momento in cui...
L'art. 1326 c.c. adotta il principio della cognizione: il contratto si conclude nel momento in cui il proponente ha conoscenza dell'accettazione della controparte. (Diritto civile — Contratto (c.c. art. 1326))
35. Quale tra le seguenti è una causa di nullità del contratto ai sensi dell'art. 1418 c.c., e non di semplice annullabilità?
L'illiceità della causa (contraria a norme imperative, ordine pubblico o buon costume) rende il contratto nullo ex art. 1418 c.c.; incapacità legale, errore e dolo sono invece vizi che comportano annullabilità (artt. 1425, 1427). (Diritto civile — Contratto (c.c. artt. 1418, 1425, 1427))